Partendo dal presupposto dell'assoluto rispetto
della Legge 476 e del dettato della Convenzione dell'Aia, La Primogenita International
Adoption adotta la seguente procedura.
La coppia che intende avvicinarsi
all'Associazione, deve contattare la sede di pertinenza ovvero quella
amministrativa, telefonando, scrivendo o inviando un fax. Non è
necessario essere in possesso dell'idoneità. A stretto giro di posta riceverà un
dossier informativo con, annesso, un formulario che, nel caso di interesse, deve essere
restituito debitamente compilato.
In seguito gli interessati saranno
chiamati per un colloquio informativo, gratuito e senza impegno, che servirà a
chiarire il modo operativo della Primogenita. Quindi se
la coppia lo riterrà opportuno aderirà al corso di formazione.
Attualmente i corsi di formazione, ai quali partecipano un
massimo di dieci coppie, sono diretti dagli psicologi dell'Associazione e si svolgono,
durante un fine settimana, in luoghi debitamente strutturati all'accoglienza per quanto
riguarda spazi di lavoro, vitto e alloggio. Lo scopo di tali incontri è quello di
fornire ai partecipanti il massimo delle informazioni riguardanti l'adozione
internazionale, oltre a quello di verificare la disponibilità dei futuri genitori attraverso:
test, giochi, confronti con famiglie che hanno già adottato, proiezioni di filmati
specifici, riunioni con membri del Consiglio Direttivo, ecc. I corsi, in
questo modo, tendono ad evitare il più possibile un carattere didattico
ed a mantenere la natura familiare e serena tipica della Primogenita.
Il corso mira inoltre a mettere in
evidenza (col supporto di esperti) gli aspetti pedagogici, antropologici e sociali, che devono
completare l'approccio alla genitorialità adottiva. Il nostro obiettivo è
di suscitare un dibattito-approfondimento che porti, a piccoli passi, a
passare dal bambino immaginario al bambino reale fino a sentirsi famiglia
interetnica e interculturale
Successivamente, la coppia ha un colloquio
personale con gli psicologi che, dopo questo incontro, redigono una relazione che
trasmettono al Consiglio Direttivo.
A questo punto la coppia può
decidere se conferire o meno incarico alla Associazione con la sottoscrizione
di tre lettere di impegno: regole
sull'abbinamento, costi dell'adozione e obbligo di inviare relazioni periodiche sullo
stato del bambino. L'affidamento d'incarico viene trasmesso a cura della sede
amministrativa dell'associazione all'Autorità Centrale, ai Tribunali dei
minori ed ai Servizi sociali.
Durante l'attesa dell'abbinamento e della partenza la
coppia usufruirà dell'assistenza dell'Associazione attraverso incontri mirati
alla conoscenza di aspetti etnico culturali del paese nel quale andrà a
completarsi come famiglia adottiva. Tali incontri serviranno a
precisare e definire meglio il progetto adottivo ed a chiarire i dubbi che
potrebbero insorgere in questa fase.
Per quanto riguarda i tempi di
attesa fra il corso e l'abbinamento, in questo momento non siamo in
condizione di indicarli con precisione a causa della situazione che si è
determinata in alcuni paesi. L'adozione internazionale, inoltre, si deve
confrontare sempre con la legislazione vigente nei paesi di provenienza del
minore, che può subire in ogni momento dei mutamenti.
La nostra associazione nel rispetto
dei principi della Convenzione dell'Aja ritiene che scopo dell'adozione è quello di
dare una famiglia ad un bambino e che l'adozione internazionale è in
questo senso l'ultima risorsa a cui ricorrere . Pertanto essa considera proprio
imprescindibile dovere cercare la soluzione più idonea per il minore sulla base dei dati forniti dalle autorità straniere e degli elementi
emersi durante il percorso fin qui seguito dalla coppia.
L'associazione, pur rifiutando nel
modo più fermo qualsiasi preclusione di tipo etnico e
razziale, per adeguarsi alla legge in vigore consente alla
coppia di scegliere il paese di provenienza del bambino. Non accetta
però alcuna pregiudiziale sull'età e sul sesso.
Quando i referenti
all'estero comunicheranno la disponibilità di un minore che possa essere
abbinato, la coppia verrà immediatamente convocata e le verrà sottoposta
la proposta di abbinamento. La copia firmerà un documento di accettazione o
rifiuto, motivando in quest'ultimo caso le ragioni che la spingono a questa
decisione.
Nel caso di accettazione
dopo che la coppia avrà completato la preparazione dei documenti richiesti dal
paese di origine del bambino, L'Associazione provvederà alla loro traduzione, alle
vidimazioni consolari (se richieste) ed alla loro spedizione nel
paese straniero . L'Ente darà comunicazione dell'avvenuto abbinamento
all'Autorità Centrale Italiana ed ai servizi sociali. e avvierà l'iter previsto dalla normativa
dei vari
paesi.
Il
rappresentante dell'Ente all'estero comunica tempestivamente la data di
partenza della coppia. L'Associazione si fa carico dell'organizzazione del viaggio e
del soggiorno della coppia che o viene accompagnata da un esponente
della stessa o presa in carico dal rappresentante locale che
provvederà a soddisfare al meglio le sue esigenze. La coppia dunque può in
qualsiasi momento contare sul supporto di personale qualificato che la
seguirà in tutte le fasi della procedura, dall'incontro con il bambino fino
al momento del rientro in Italia. L'Ente inoltre garantisce tutta
l'assistenza necessaria per affrontare e risolvere eventuali
problemi che in qualsiasi momento dovessero insorgere.
Completata la procedura nel paese
straniero, l'Ente richiede alla Commissione per le Adozioni internazionali
il permesso di ingresso del minore in Italia, inviando tutta la
documentazione richiesta.
Dopo l'arrivo in Italia
l'Ente continua ad assistere la coppia nella fase delicatissima
dell'inserimento del bambino nella nuova famiglia.
In questa direzione, la
Primogenita - su eventuale richiesta delle coppie - offre assistenza
terapeutica personale.
La
Primogenita organizza inoltre:
- Incontri post adottivi nei quali
vengono messe a confronto le esperienze e affrontati, col contributo
dell'equipe psicologica, delle famiglie che hanno già adottato e dei
responsabili dell'associazione, eventuali problemi che dovessero
presentarsi.
- Un incontro annuale di tutte le
famiglie e dei bambini
- Incontri periodici presso le
varie sedi per redigere le relazioni richieste dai singoli paesi. Tali
incontri, individuali, sono del tutto gratuiti e costituiscono l'occasione
per verificare lo stato del progetto adottivo e il livello di inserimento
del bambino nella nuova famiglia e nel nuovo ambiente sociale.