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GENNAIO 2010


Il 19 gennaio scorso La Primogenita ha ottenuto l'autorizzazione dalla  CAI ad operare in Senegal. Il referente in Senegal ha comunicato immediatamente al Ministro della Famiglia e della Giustizia l’ottenimento della nostra autorizzazione CAI. I Ministri si sono dichiarati felici di questo e ci hanno incoraggiato per il proseguimento delle nostre attività.


La Primogenita esprime la propria amarezza di fronte al devastante terremoto che ha colpito la Repubblica di Haiti e manifesta la propria solidarieta' alle famiglie colpite. Vicende come queste ci sollecitano a proseguire nella nostra azione di solidarieta' nei confronti dei paesi nei quali dominano la miseria, la fame e la morte.


L'autorita' centrale nepalese ha risposto alla nota dell'ambasciata tedesca con la quale si avanzavano riserve sull'efficacia della nuova legge sull'adozione internazionale e si chiedeva l'adesione del Nepal alla convenzione dell'Aia. Nella risposta si afferma di aver fatto ogni sforzo per far procedere in modo trasparente le adozioni internazionali e di aver fatto pressioni sul governo affinche' aderisca alla convenzione. Una risposta che in sostanza conferma che ancora nel Nepal siamo ben lontani dalle procedure previste dalla convenzione dell'Aia.


Il dipartimento di stato USA e l'ambasciata ad Hanoi hanno comunicato che il governo vietnamita ha ripreso l'esame delle pratiche ferme da molti anni al fine di evitare lunghissime attese, tuttavia viene consigliato alle coppie ed agli enti di non inviare nuove richieste. Nella stessa nota viene annunciato che il governo vietnamita ha elaborato la bozza di un progetto di legge che modifica tutto il sistema di adozione nella prospettiva di adesione alla convenzione dell'Aia, i tempi di approvazione della nuova legge sono al momento sconosciuti. Il dipartimento di stato afferma che in base ai testi attualmente in circolazione verrebbero stroncati tutti i meccanismi di "acquisto" di bambini (con pagamento in contanti ai genitori biologici) anche attraverso documenti contraffatti. Viene, altresi', stroncata la pratica corrente di pagare i genitori per far loro portare i figli in orfanotrofio destinandoli all'adozione internazionale.


La CAI comunica che le autorita' cambogiane stanno esaminando la possibilita' di snellire le procedure per l'adozione internazionale non si conoscono ancora  in maniera ufficiale le modalita' con cui sara' possibile il completamento dell'iter adottivo per rassicurare tutte le famiglie in attesa. La Commissione riafferma il proprio costante impegno verso tale direzione.


La CAI ha reso note le nuove regole per le adozioni in Ungheria l'autorita' ungherese ha dichiarato che non saranno accettate le domande in cui i coniugi manifestano una disponibilita' limitata a bambini sani, di eta' inferiore agli otto anni, poiche' i bambini con queste caratteristiche possono essere facilmente accolti dalle famiglie ungheresi. Inoltre ogni ente accreditato potra' presentare dieci domande di coppie disponibili ad accogliere bambini di eta' superiore agli otto anni, cinque domande di coppie disponibili ad accogliere bambini di eta' inferiore agli otto anni con problemi mentali o gravi problemi di comportamento, cinque domande di coppie disposte ad accettare un gruppo di oltre tre fratelli.


La nuova legge segue i principi della convenzione dell'Aia dando la priorita' all'inserimento del bambino nella propria famiglia e in caso di impossibilita' alla adozione internazionale, nel contempo viene stabilito che il bambino dato in adozione nazionale debba mantenere i rapporti con la famiglia di origine e stabilire addirittura i momenti di incontro. Ancora piu' penalizzata l'adozione internazionale in quanto stabilisce che le coppie debbano restare nel paese almeno sei mesi prima di poter iniziare le pratiche adottive, cio' di fatto, come e' evidente, rende quasi impossibile l'adozione internazionale


E' entrato in vigore nel mese di gennaio il decreto del governo che stabilisce la parita' fra uomo e donna, che recepisce la direttiva europea sulle pari opportunita' fra uomini e donne in materia di occupazione. Nel decreto e' stabilito che le coppie aspiranti all'adozione non possono essere licenziate per tutta la fase preadottiva.


 
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