Incontro Post Adozione a Borgo Lorenzo
Data: 30.11.2008
Arrivando
in macchina nei pressi della Casa di Don Orione , ci
ricordiamo le sensazioni , le paure, i dubbi che ci caratterizzavano, quando
nello stesso periodo, in dicembre , ma del 2002, ci avvicinavamo a questo
luogo, appuntamento per il corso di preparazione con
Abbiamo
così spiegato a Seena che in questo luogo, mamma e papà erano
già stati, quando aspettavamo che l’aereo ci portasse da lei, che lì, abbiamo
conosciuto tante mamme e papà che sarebbero partiti come noi, per andare a
prendere i loro bambini.
Ho
sempre pensato che con parole semplici ma sincere, si riesce a far capire
meglio e tranquillamente, quello che è stato anche il
nostro passato preadottivo.
Contornati
da un gran freddo e finiti gli abbracci e saluti con le altre coppie presenti,
i bimbi e i ragazzi seguono nelle stanze vicine le due giovani che li
intratterranno per il resto della mattinata, mentre noi con l’aiuto delle due
sorelle psicologhe e la presenza di Marta e Moreno, ci presentiamo,
raccontandoci le impressioni ed le aspettative della
giornata.
Poi Sandra e Silvia, le
due psicologhe dell’associazione di Borgo San Lorenzo, ci hanno affidato un
piccolo compito a cui è seguita una discussione sui vari dubbi e perplessità
del gruppo rispetto al percorso della coppia e alle varie modalità di ognuno,
per affrontare la vita quotidiana con i figli e le relazioni con la famiglia
allargata e la società.
Abbiamo
poi pranzato insieme alle nuove coppie dell’ultimo corso in Toscana coi i manicaretti preparati da ogni coppia e con la ricetta
di Fabrizio Fallani che ci ha scaldato con una
deliziosa zuppa , caratteristica della Polonia.
Il
pomeriggio è seguito con una prova di un gioco (simile gioco dell’oca),
improntato sulle tappe del cammino dell’adozione, partendo dai primi passi,
quelli dei corsi informativi, alle varie caselle che potevano portare, in base al
numero dei dadi, alla felice conclusione dell’iter adottivo in poco tempo,
oppure alla chiamata da parte di un tribunale per un adozione
nazionale, ad una chiusura di un Paese, alla possibilità di spostamento da un paese all’altro, alla
partenza rimandata, ad un abbinamento che non si conclude perché il bambino è
stato adottato nel suo paese ect.
Ogni
casella riportava diverse variabili che fanno parte
del percorso adottivo, variabilità dei tempi di attesa, delle possibilità ,
delle segnalazioni di uno o più bambini, ect
E’stato
“ganzo” vedere come i bambini erano curiosi di giocare con gli adulti e le
espressioni di sorpresa dei giocatori al risultato di ogni nuovo tiro….
Poi le
coppie pre e post, si sono presentate e confrontate,
mentre i bimbi giocavano….
Anche se
costa fatica, questi incontri sono importanti, sia per chi è in
attesa sia per chi è già
“arrivato”.
Spero
che ci saranno altre occasioni in cui dare molto + spazio a tutte le varie
discussioni ed ascoltare le esperienze, i dubbi e gli insegnamenti di ogni coppia presente, infondo ogni altra storia ci
accumuna; chi prima, chi dopo, si trova di fronte a periodi, eventi simili a
quelli di altre coppie e sapere che altri hanno avuto le stesse criticità, ci
aiuta a superarle meglio e con gli strumenti giusti.
Stefania Fatticcioni