Masal Pas Bagdadi
Nata
in Siria, nel ghetto di Damasco alla fine degli anni ’30, nell’inverno del
1943, a soli cinque anni, Masal (allora Tune) è costretta a fuggire insieme a molti altri giovani
ebrei, a seguito delle persecuzioni antisemite da parte degli arabi.
Vive lo strazio della separazione dalla
madre e, poco dopo l’arrivo al kibbutz, anche quello dalla sorellina cui era
stata affidata.
Ma il ricordo dell’ultima frase sentita dalla madre,
“salvala!”, rivolto alla sorella, diventa la sua ancora, l’unica
spiegazione, l’unico conforto cui si aggrappa per sopravivere al
terrificante abbandono. Masal vive nel kibbutz
sperimentando sistemi sociali e educativi molto liberi e avanzati. La sua storia
personale, fatta di separazioni e abbandoni, la rende particolarmente sensibile
e capace di entrare in empatia con le persone, in modo particolare con i
bambini. Il suo approccio psicoanalitico è molto diretto, “di pancia”, come ama
esprimersi, e questo le permette di “sentire” gli stati d’animo, le paure, i
sentimenti dei suoi pazienti, prima ancora di giungere alla vera e propria
“diagnosi”.
Il
vero segreto del successo di Masal è la sua energia
interiore; i suoi libri, sempre molto concreti, frutto di anni di lavoro su
centinaia di adulti e bambini, le sue sedute, i suoi interventi, le interviste,
tutto lascia trasparire un’enorme energia vitale cui – come dice – “tutti possono attingere, quando vengono a chiedermi
aiuto”.
L’idea
di Masal è quella di mettere al servizio degli altri
la sua esperienza, e il suo intimo desiderio è quello di informare, di
sensibilizzare genitori ed educatori, ma anche medici
e psicologi, su ciò che provano davvero i bambini, su quali atteggiamenti
adottare per aiutarli a diventare degli adulti sereni e consapevoli: “quello
che importa è impadronirsi dei propri pensieri, delle proprie sensazioni, per
poterle utilizzare nella vita, nelle relazioni, per il bene degli altri. Io ho subìto una separazione lacerante e con tutto ciò ho
mantenuto una speranza e una vitalità dentro di me che mi hanno portato a
dedicare la mia vita a questo lavoro; penso che non avrei potuto fare di meglio che occuparmi
delle sofferenze degli altri, a volte si pensa al destino…”
Di qui la sua tenacia nel ricercare
continuamente occasioni per divulgare le sue esperienze accumulate in anni di
lavoro “sul campo”.
Tra i suoi interventi più recenti ricordiamo quelli a Uno mattina (Rai 1), Due minuti per un libro (La 7), Casa Laurito (Stream TV), Punto
donna (TG 3), Storie vere di
Corrado Augias (RAI 3). Ma non è solo la televisione
ad interessarsi al suo lavoro: la facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino le ha richiesto nel 2003 un intervento
sull’integrazione dei bambini stranieri, l’Università Cattolica di Milano le ha
organizzato la presentazione del suo libro A
piedi scalzi nel kibbutz. Il TG Radio Vaticana
le ha dedicato un’intervista sulla pace, la Radio Svizzera l’ha ospitata nel
programma di Mariella Salati.
In
collaborazione con l’Associazione Cuore per l’adozione, ha curato corsi di
formazione e cicli di conferenze sui problemi tra genitori e figli adottivi, è intervenuta al Convegno Montecatini sulle adozioni
internazionali (2001) e ha partecipato a molti altri eventi culturali.
Ma
la più grande testimonianza della capacità di Masal come psicoterapeuta sono le centinaia di famiglie che
hanno avuto la fortuna di entrare in contatto con lei, di farsi aiutare a
risolvere i loro problemi. I suoi libri altro non sono
che la testimonianza scritta delle sue esperienze dirette: un incredibile e
preziosissimo aiuto messo a disposizione di tutti.
Pubblicazioni di Masal Pas Bagdadi
Mamma, mi compri Playboy?
Come affrontare capricci, gelosie, curiosità sessuali,
separazioni, crisi di identità
Franco
Angeli/Le Comete 1995 (tradotto in ebraico)
Cara
Masal,ho una bambina che si
dispera al momento di andare all’asilo…..
Cara
Masal, fin da ragazzina sono stata sovrappeso, oggi ho un figlio di otto
anni con lo stesso problema
È
difficile essere buoni genitori: i dubbi sono infiniti, tanta la paura di
sbagliare.
Masal Pas Bagdadi, psicoterapeuta,
risponde da anni alle lettere che mamme e papà inviano a Shalom, rivista della comunità ebraica a Roma. Dalla sua esperienza
nasce questo libro, un aiuto per le mille ansie ed incertezze che accompagnano
i genitori. Affrontando domande e situazioni concrete, l'autrice, capitolo dopo capitolo, ci spiega come:
AI
di
là delle vicissitudini personali delle singole lettere, ogni storia fornisce
l'occasione per analizzare le varie età dello sviluppo ed i problemi ad esse
legati. La crescita dei figli è veloce (solo i genitori sanno quanto!), e
l'adulto è consapevole di come sia importante fornire subito una risposta. Questo libro ci
aiuta a farlo.
Ti cuocio ti mangio ti brucio e poi ti faccio morire
Come cogliere i messaggi nascosti nei pensieri, nei
giochi e nei sogni dei bambini
Rizzoli 1998, seconda
edizione 2001 (Pubblicato
anche nelle edizioni del Club dei lettori) (Tradotto in tedesco e in ebraico)
Attraverso il dialogo
diretto tra educatori e bambini e (fatto del tutto inedito) tra educatori e
genitori, Masal Pas Bagdadi racconta in questo libro una straordinaria
esperienza: quella che dal 1966al 1997 ha fatto di un piccolo asilo milanese
una vera e propria scuola di ascolto per adulti.
Approdata a Milano dopo varie, avventurose vicende, Masal
vi ha infatti fondato e a lungo diretto il Centro
Giochi, gestendolo sulla base di un rigoroso tirocinio psicoanalitico, ma anche
con grande passione e amore per i bambini. La chiave del suo approccio è
facilmente riassumibile: parte dal presupposto che ogni gesto infantile è un
messaggio simbolico. Bisogna saper leggere tra le righe per esorcizzare le
ansie dei piccoli, per liberare la loro immensa creatività, per aiutarli a essere amici tra loro e dei grandi. Con un pizzico di
psicoanalisi e tanta attenzione i lettori di questo libro agile e affettuoso
apprenderanno perciò perché i loro figli sono ossessionati dai lupi, perché i
maschietti vogliono sposare la mamma e perché tutti, senza distinzione di
sesso, vogliono bruciare, cuocere, mangiare il fratellino, la mamma, il babbo,
la maestra d’asilo.
Proprio a me doveva capitare?
Come affrontare le difficoltà della separazione per
aiutare sé stessi e i propri figli
Franco
Angeli/Le Comete 2001
La separazione coniugale
è un terremoto. A volte previsto, a volte, invece, del tutto
inaspettato. E come un terremoto, coinvolge
tutti i membri della famiglia. E’
difficile sapere chi sopravviverà, cosa si salverà e
quanto ci vorrà per riparare i danni. L’immediata preoccupazione delle cose
materiali, legate ai figli ai soldi, alla casa, aiuta in un primo momento a
spostare le energie emotive in un terreno più facile da gestire e controllare.
Contemporaneamente, vengono fuori i vecchi rancori sopiti, si dà sfogo ad
antiche insoddisfazioni, pretese, ingiustizie, ripicche. Si scatenano odi
irrazionali, aggressività incontrollate, richieste di risarcimenti, piccoli,
grandi orrori quotidiani che fanno dimenticare il più elementare rispetto
umano. In mezzo a questo “inferno” stanno i bambini. Che
soffrono, consciamente o inconsciamente, e manifestano la loro instabilità
emotiva attraverso difficoltà scolastiche, aggressività eccessiva, depressioni
o regressioni di vario genere.
Proprio
a me doveva capitare? E’ l’urlo – sommesso – di dolore dei padri,
delle madri, dei figli. E’ il baratro dei sensi di colpa, delle rabbie, delle
frustrazioni, baratro da cui si deve uscire. Ma come? Masal Pas Bagdadi
ci aiuta a trovare i mezzi per capire a fondo le difficoltà, anche se questo
vuol dire riconoscere sentimenti distruttivi e sgradevoli. Tratteggiando i
comportamenti “tipici” dei personaggi principali della scena – moglie, marito,
figli – ci consente di ritrovare pezzi di noi, e, piano piano,
di ricostruirci, di trovare nuove soluzioni per ricominciare.
Chi è la mia vera mamma?
Come superare i turbamenti e difficoltà nella
relazione tra genitori e figli adottivi
Franco
Angeli/Le Comete 2002
Il bambino adottato è un
bambino che ha comunque patito una enorme sofferenza:
ha subÌto un abbandono ed è stato privato di un
affetto fondamentale. Questi due elementi incidono
inevitabilmente sul suo sviluppo psico-fisico, e spesso non è
sufficiente l'amore dei genitori adottivi per modificare il danno provocato. In
questo libro, Masal Pas Bagdadi analizza e chiarisce i problemi che i genitori
incontrano con i loro figli e, volta per volta,
suggerisce l'intervento da seguire per cercare di integrare quel pezzo di vita
doloroso trascorso tra istituzioni nazionali o internazionali. I
"nuovi" genitori attraverso il gioco e il contenimento corporeo -
affettuoso e insieme limitante - potranno cosi sperimentare con il bambino
quelle esperienze emotive autentiche, indispensabili per costruire la base di
una nuova rinascita. Masal propone poi al lettore una
scala di crescita normale (da O a 13 anni) affinché i genitori possano
individuare quei problemi che richiedono un intervento specifico. Un libro
forte, carico di una fiducia straordinaria, e di una infinita
tenerezza.
Genitori non si nasce,ma si
diventa
Come affrontare capricci, manie, enuresi notturna,
pedofilia, separazione, sessualità adolescenziale
Franco
Angeli/Le Comete 2002
La vita infantile è in
fermento continuo, è ricca di gioia, curiosità, rabbia, angoscia, paura, e
spesso la mente giovane non riesce a contenere l'intreccio di
emozioni che la investono. Ogni giorno ci sono nuovi problemi e nuove
difficoltà, e nessuno vi insegna "come si
fa". All'inizio, dovete imparare ad affrontare i capricci di un figlio
troppo "appiccicoso". Dovete rispondere alla sua rabbia per una
separazione. Oppure decidere se togliergli o meno il
ciuccio, o come comportarvi con una nonna invadente. Ma
anche lui cresce e le ansie cambiano. Vi arrabbiate se lo vedete tutto il
giorno davanti alla televisione o al game-boy e vi fanno paura le sue violenze.
Ma vi intenerite davanti al suo bisogno infinito di
coccole e non sapete come aiutarlo a non fare più la pipì a letto. Poi, arriva
pian piano il "peggio". Cominciano le preoccupazioni del "posso
uscire da solo", o "voglio anch'io il telefonino". Vi trovate di
fronte al diario di vostra figlia, e non sapete se leggerlo di nascosto. Oppure, ve la vedete arrivare un giorno con un peircing e non sapete se lasciare libero sfogo al vostro
orrore, o complimentarvi per il nuovo look e "fare i moderni". In
questo volume Masal Pas Bagdadi raccoglie le domande di mamme, papà e nonni che,
attenti alle esigenze e ai disagi di figli e nipoti, vogliono sapere, vogliono capire. Grazie alla profonda sensibilità derivante
dai lunghi anni di esperienza come consulente, Masal ascolta. Analizza i comportamenti infantili portando
alla luce i moventi inconsci che spingono il bambino
ad agire in un determinato modo per provvedere alle sue necessità psicologiche
ed affettive più profonde, e modella le sue risposte sui bisogni emotivi di
ciascuno, per aiutare a modificare atteggiamenti inadeguati, stimolando
contemporaneamente la capacità creatività sia negli adulti che nei bambini. Un
libro pieno, vivo, dove viene sfatata l'idea comune
che i bambini siano privi di preoccupazioni, "felici e sereni", e
dove ciascuno troverà qualcosa che lo farà pensare. Per il bene dei nostri
figli. Masal Pas Bagdadi, nata nel 1938 nel ghetto ebraico di Damasco,
fuggita in Israele, ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza in un kibbutz.
Trasferitasi in Italia nel 1960, ha fondato il "Centro giochi Masal", asilo infantile di impostazione
psicoanalitica che ha diretto per più di trent' anni.
Dirige corsi di formazione organizzati da Comuni e associazioni. Curatrice di
una rubrica su Marie Claire sui
problemi dell'età evolutiva, è autrice di numerosi libri sull'infanzia. Per i
nostri tipi ha pubblicato Mamma,
mi compri Playboy? (2a ed. 2002) e Proprio
a me doveva capitare? Come affrontare le difficoltà della separazione per
aiutare se stessi e i propri figli.
Il guardiano del palazzo
Crescere coi bambini
all’asilo nido. Un manuale per educatori e genitori
Franco
Angeli 2002
L'adulto
che si prende cura del bambino all'asilo nido o alla scuola materna non sempre
riesce a seguire le logiche infantili e decodificare i messaggi espressi attraverso
il gioco. A volte ne resta talmente sopraffatto
che preferisce scappare. Questo accade, sostiene l'autrice del volume, perché
l'adulto teme inconsciamente di toccare profonde sofferenze del passato non
assimilate o superate. Questo libro,
tratto dalle esperienze di tirocinio al "Centro giochi di Masal" di Milano, accompagna il lettore - che sia uno psicologo,. un assistente sociale, un insegnante o un genitore - nel difficile percorso di crescita relazionale che
coinvolge sia il bambino sia l'operatore.
Masal ci insegna a
guardare alle vicende infantili con occhi diversi, ad andare oltre l'apparenza
e ad entrare in contatto con il vero mondo interno dei bambini. Ci aiuta a
ritrovare noi stessi e a trasformare l'esperienza educativa in un gioco dove il
piacere è domInante e il pensiero è creativo. Ogni capitolo mette a fuoco
un particolare aspetto del
processo maturativo. Vengono
così affrontate, attraverso la descrizione di molteplici casi ed
"incidenti", le problematiche pre-edipiche
ed edipiche, il superamento della fase edipica e l'ingresso nella fase di
latenza. L'obiettivo è quello di rendere i bambini che escono dalla materna pronti ad investire creativamente i propri
potenziali innati nel mondo della scuola.
A piedi scalzi nel kibbutz
Dalla Siria a Israele all’italia: vita singolare di un’ebrea siriana diventata
psicologa dell’infanzia
Tascabili
Bompiani e Club degli Editori 2003 (tradotto in
tedesco)
"Nel trascorrere del tempo, la mia storia lascia
intravedere tutto quello che 1a compone: l'amore, la speranza, le fatiche, i
successi e la gioia."
Inverno
fra il 1943 e il 1944: nel ghetto di Damasco gli oltraggi antisemiti si fanno ogni giorno più violenti. Nottetempo i giovani ebrei fuggono
verso la Palestina. La piccola, gioiosa Tune viene affidata dalla madre alta figlia maggiore perché la
porti con sé verso la Terra Promessa. Se la strappa dalle braccia, ma non dal
cuore, ed è con quella immagine calda e forte che la bambina approda
in un kibbutz dove
verrà separata anche dalla sorella. E sola, spaurita,
ferita dalla Storia. Ha cambiato nome per non rivelare il suo stato di
clandestina: adesso si chiama Masal, ha un'altra
identità. Ma la sua natura resta solare. Qualcuno le
regala una piccola bambola la cui testa è rotta, e lei le si
dedica con tutto l'amore di cui è capace: forse è lì, in quel gesto, i1
palesarsi precoce, di una vocazione. Nel kibbutz si sperimentano sistemi
educativi molto liberi e collettivi; e piano piano Masal li assume, concedendosi alla sua vitalità. Comincia a occuparsi di bambini, poi si arruola nell'esercito di
Israele, diventa sergente, imparando a far convivere esuberanza e disciplina. Si innamora di un italiano, lo sposa, approda a Milano
proprio, negli anni in cui l'a psichiatria si fa "'democratica".
Conosce Luciana Nissim, Cesare Musatti
e molti intellettuali progressisti. Apre un asilo in cui applica alcuni metodi
appresi nel kibbutz; poi diventa psicologa dell'infanzia. La bambina
vulnerabile che è nascosta in lei l'aiuta a
riconoscere i dolori più profondi. Ma è laggiù, correndo a piedi scalzi sotto
il sole di Israele, che ha cominciato a guarire.
Mi hanno ucciso le fiabe
Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli
Franco
Angeli, 2004 (Tradotto in Holandese e Spaniolo)
Alfredo;”Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di
usare la bomba atomica cosi ne sganciano una su Bagdad
ed è finita la guerra.”
Marco;”Si, cosi pero si fanno un sacco di vittime.Invece gli unici che devono morire sono quelli del partito
di Saddam.”
Eleonora;
“Io penso che sia sbagliato perché se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche…come si chiama….Aladino. Cosi uccidono tutte le nostre fiabe e dopo non ci
sono più fiabe”
. .
Guerre,
massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi
kamikaze ed eventi naturali incontrollabili. Morte, dolore,
fame. Le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini. Gli adulti, in
genere, cercano di dominare le loro angosce attraverso la conoscenza, l'informazione.
Leggono giornali e libri, seguono i dibattiti in tv con esperti di ogni genere ed esprimono i loro pareri in vari modi.
Purtroppo i mass media non hanno riservato altrettanto spazio ai bambini in
modo di aiutarli ad impadronirsi della drammaticità del
momento. In questo libro, Masal Pas
Bagdadi ha intervistato i bambini ed ha fermato i
loro pensieri e le loro emozioni. E, nel proporci
questi dialoghi, ci insegna a capirli., a
rassicurarli, a star loro vicini. Ci dice cosa dirgli
e come dirglielo, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere. Ci mette in guardia
sulle difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.
Come dice Masal, i bambini hanno bisogno di adulti in grado di contenere affettivamente il loro
smarrimento e rispondere adeguatamente alle loro domande con semplicità,
tenendo conto delle loro capacità di assorbire le tensioni. E
indispensabile allora che gli adulti imparino ad ascoltare i bambini.
Solo entrando in sintonia con loro e seguendo da vicino il loro modo di
ragionare e percepire la realtà possono provvedere alloro fondamentale bisogno
di sicurezza.